“Quasi 100.000 vite perse, innumerevoli edifici, ponti e strade danneggiati, tante storie toccanti di persone giunte per fornire aiuto e piangere le vittime innocenti. Eppure la catastrofe ha anche fatto emergere i demoni insiti nella natura umana. Durante le scosse di assestamento, fra le rovine, vi sono gli abusi del sistema, la diffidenza della popolazione nei confronti delle popolazioni locali, i tradimenti fra i sopravissuti …” Du Haibin
10 giorni dopo il terremoto del Sichuan, verificatosi alle 14,28 del 12 maggio 2008, il regista Du Haibin è andato documentarne conseguenze su uomini e cose. Più che rassegnazione c’è accettazione, più che disperazione c’è voglia di andare avanti. E l’impressione che la Cina sia troppo grande per riuscire davvero a controllarla.
Gennaio 2009. Viaggio di Oliver Stone e troupe leggera al seguito in Venezuela per capire se Hugo Chàvez è davvero così cattivo come lo hanno dipinto i media dell’era Bush. Nasce un viaggio fatto di conversazioni che dal Venezuela prosegue prima da Morales (Bolivia) poi Lula (Brasile), la Kirchner e consorte (Argentina), Lugo (Paraguay), Correa (Ecuador) per finire con Raoul Castro (Cuba).
Oliver Stone confronta la “storia ufficiale” con la realtà di luoghi e soprattutto di persone che, secondo il primo step di un permanente modello di campagna d’esportazione della democrazia (americana) nel mondo (già collaudato in Iraq), sono state prima di tutto demonizzate per il solo fatto di non essere d’accordo con USA & FMI Corporation. Chavez ha rischiato grosso e non si sa se è finita.
South of the Border è anche un quadro desolante sui mezzi di informazione americani, responsabili del clima di paura e aggressività che ha avvolto l’America dell’ultimo decennio. Il Giornalista è ormai non più di un portavoce del potere “politicheconomico” di turno e per ricordare chi era non resta che il Russell Crowe di State Of Play. Straordinario e misurato video-reportage di un regista medaglia al valore militare per essere stato ferito 2 volte. In Vietnam.
Mark Whitacre, manager in ascesa del gigante della AMD Corporation, decide improvvisamente di rivelare all’FBI le attività illegali della compagnia, convinto che sarà acclamato come un eroe (dall’uomo della strada) e considerato meritevole di promozione …
Da un libro e una storia vera, l’ultimo film del fin troppo prolifico Soderbergh è in effetti una commedia piena di situazioni surreali e personaggi oltre il ridicolo che è in realtà, ben lungi dall’essere nera (come vorrebbe), piuttosto grottesca (come forse è stata in realtà) ma lontana da roba tipo Burn After Reading. Saranno stati pure tutti bravi ma non succede praticamente nulla se non dopo ca. 1h 30m.

